Assicurazione gratis per un anno: un regalo con amara sorpresa

Inserite nei pacchetti offerti da molte case automobilistiche, l’assicurazione gratis per un anno può rivelarsi tutt’altro che un regalo gradito

La prima a muoversi è stata l’IVASS, l’istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, che aveva messo sotto la lente d’ingrandimento le proposte assicurative inserite in molti pacchetti offerti dalle case automobilistiche abbinate all’acquisto di un auto nuova. Ora, però, il “caso” è salito alla ribalta anche della stampa nazionale.

Stiamo parlando delle polizze assicurative RC Auto offerte gratuitamente per un anno allorché si acquista una nuova autovettura. Tecnicamente, accettando l’offerta, si aderisce ad una polizza a “Libro Matricola” in cui il contraente è una Società e gli assicurati i singoli aderenti. Di norma la formula tariffaria proposta è con franchigia polizze_gratis1(significa che in caso d’incidente con responsabilità una parte di danno è a proprio carico – fattispecie tra l’altro scarsamente pubblicizzata) ed una volta terminata l’annualità assicurativa ci si trova nella classe di merito più alta. Si perdono, dunque, tutte le agevolazioni previste dalla normativa come il recupero del proprio attestato di rischio e, più in generale, l’impossibilità di applicare i benefici della Legge Bersani. In pratica, ciò che succede è che quando l’assicurato torna dall’assicuratore tradizionale questi non può fare altro che inserirlo nella classe di merito più elevata: un bel salasso per chi precedentemente usufruiva di classi di merito basse e di premi più economici. Un trabocchetto dentro cui sono caduti in molti, che a loro spese hanno capito come il regalo della polizza per un anno, alla fine,  si sia rivelato una sorpresa davvero amara.

Quanti, tra gli utenti che sono finiti in questo inghippo, fossero perfettamente consapevoli del grave pregiudizio a cui sarebbero andati incontro non è dato sapere. Come di difficile chiara definizione è quanto trasparenti siano stati coloro che hanno offerto questo servizio. Sappiamo, però, che il giochino ha fruttano una raccolta pari a circa sei milioni di euro. Non poco. Come non pochi sono stati gli utenti finiti nella trappola.

Tra l’IVASS e l’ANIA (associazione che riunisce le compagnie assicurative) è in corso una trattativa che miri in parte al ristoro degli inconsapevoli (e poco avveduti) assicurati: «chi ha già stipulato una polizza pagando un premio più alto rispetto a quello di cui avrebbe potuto usufruire, potrà chiedere il rimborso alla compagnia assicurativa di cui è attualmente cliente», spiega Elena Bellizzi, capo del servizio tutela del consumatore dell’Istituto di Vigilanza. In parole povere, chi è stato cacciato nella rc_auto_aumenticlasse di merito alta ed invece avrebbe potuto usufruire delle agevolazioni della Legge Bersani se non fosse caduto nell’inghippo delle polizze a Libro Matricola, potrà chiedere di riavere quei benefici ottenendo un rimborso. Una soluzione che, ovviamente, non piace alle Compagnie coinvolte e che presenta la non facilmente superabile problematica relative alle imposte (che pesano anche fino al 30% sul premio finito) per le quali non sarebbe comunque possibile ottenere alcun rimborso.

Non ci si stancherà mai di ripeterlo: anche per una banale polizza RC Auto la componente “consulenziale” può avere la sua importanza. Perché il continuo cercare stratagemmi poco ortodossi per trovare l’offerta che “non si può rifiutare” può causare più danni che benefici. E ben lo sanno coloro che, attratti dal miraggio di una polizza gratis, oggi sono chiamati a pagare premi assicurativi a volte cinque volte più alti rispetto a prima. Anche se, ovviamente, le colpe principali ricadono sulle Campagnie coinvolte, interessate più alla raccolta premi “a strascico” che alla trasparenza dei prodotti, e sugli intermediari “compiacenti”.

 

Ilie Rizzato

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