Il ‘musso’ e l’amico allo sportello

Gli scandali di alcune Banche e le centinai di truffati offrono alcuni spunti di riflessione sulla raccolta del risparmio. 

Odio dire ad una persona “te l’avevo detto”. E probabilmente la persona a cui lo dico odia sentirselo dire. Ma il mio mestiere è “mettere in guardia” e quando si tratta di Banche e Poste Italiane il gioco mi viene facile. Così da quando è scoppiato il caso “Banca Etruria” sono sicuro che l’amico allo sportello bancario in questo periodo ti sarà sembrato molto probabilmente meno “amico”. Se non altro perché nell’ultimo periodo si sarà dovuto subire una tempesta di chiamate o visite allo sportello di risparmiatori ottuagenari che gli chiedevano se le “OBBBBLIGAZIONI” da lui vendute fossero “SICURE”. Rendendogli le mattinate alquanto pesanti (e ci credo!) e la voglia di fare il simpatico scesa probabilmente sotto i tacchi.

“Certamente la nostra Banca è DIFFERENTE” vi sareste sentite rispondere… e mentre lo diceva si grattava il naso, girava lo sguardo nell’angolo in alto a destra, si schiariva la gola e vi liquidava in fretta perché qualcuno dall’altra parte dell’ufficio lo aveva chiamato (anche se voi non avete sentito).

NON CHIEDERE MAI ALL’OSTE SE HA IL VINO BUONO. La regola è sempre la stessa. Non vi fidate del salumiere che vi vuole appioppare il salame che non gli va più via però affidate i risparmi di una vita all’impiegato il cui stipendio dipende dal fatto che lui segua obbediente le direttive della sua Banca… Se credete che il CONFLITTO D’INTERESSI riguardi solo Silvio Berlusconi o la Ministra Boschi allora ho una notizia per voi: NON E’ VERO. In Veneto esiste un detto: “tacare el musso dove che voe el paron”. Per chi chiama da fuori Padova traduco: “attaccare l’asino dove vuole il padrone”… ciò l’impiegato, bravo, preparato, magari pure laureato e persona onestissima, deve fare ciò che gli viene ordinato. bancatruffatiE se la Banca gli dice “vendi il nostro debito” lui venderà il “debito della Banca” cioè le obbligazioni. E vi dirà che il rendimento al 7% con uno strumento così sicuro non esiste altrove… Ed è vero. NON ESISTE. Da nessuna parte. E se voi ci cascate significa che il “musso da tacare” (l’asino da attaccare) siete voi.

La banca ha tutto l’interesse a raccogliere il proprio risparmio e a vendervi le sue OBBBBLIGAZIONI del piffero e farà di tutto per farlo spacciandole per ORO COLATO. E’ molto probabile che non gliene freghi una cippa del vostro profilo di rischio. O che vuoi preferiate una gestione separata o dei BOT allo 0.001% di rendimento. Sa solo che quando si tratta di risparmio ci sono frotte di “ingenui clienti” che non aspettano altro che l’affare della vita. E’ per questo che qualche Banca, poi, si è spinta ben oltre il ruolo di SIMPATICA CANAGLIA entrando a piè pari nel mondo della TRUFFA. E lo ha fatto grazie al povero impiegato stipendiato (e dal posto di lavoro sempre più in bilico – e per questo gli vogliamo bene e lo perdoniamo) che ha avuto l’ordine preciso e tassativo di vendervi quella cacca! Il loro conflitto d’interessi è direttamente proporzionale al buco nel bilancio.

Per cui date meno retta ai (falsi) amici ed affidatevi di più ad un professionista che sappia darvi tutte le informazioni necessarie. I professionisti si guadagnano da vivere sulla soddisfazione del cliente. Non significa che sono infallibili ma significa che non sono in CONFLITTO D’INTERESSI. Che di questi tempi non è poco.

 

Ilie Rizzato

Lascia un commento
Metti "Mi piace" e condividi
Share