Danni da calamità naturali, lo Stato non risarcisce più

Con il d.l. 59/2012 il Parlamento ha stabilito il riordino della Protezione Civile e ha scaricato ogni responsabilità dello Stato sui danni a imprese e privati

Tutti abbiamo ancora negli occhi le terribili immagini del terremoto in Emilia del maggio scorso. Ed in molti di noi, in Veneto, sono ancora vivi ricordo e preoccupazione per le scosse avvertite con inusuale forze anche nelle nostre case.

Le polemiche dei mesi successivi sui ritardi dei rimborsi e l’avvio lento della ricostruzione hanno messo in dubbio la capacità dello Stato di far fronte ad eventi di tale portata. Nel maggio scorso, poi,  con la conversione in legge del D.l. 59/2012 (leggi qui il testo) sul riordino della Protezione Civile, il Parlamento Italiano ha posto la parola fine agli interventi pubblici in caso di calamità naturale, trasferendo (o scaricando) di fatto sul privato l’onere di trovare adeguate coperture.

terremoto-emiliaIn questo quadro alcune compagnie assicurative; dopo un iniziale tentennamento, si sono preoccupate di arricchire la loro offerta con delle coperture ad hoc volte a tutelare privati ed aziende, dai possibili danni dovuti a calamità naturali come il terremoto.

Nel catalogo Unipol, sono state inserite le sezioni terremoto sia nel prodotto abitazione (YOUCASA) sia in quello per le aziende (YOUIMPRESA). Il costo di tale copertura, che varia in base alle caratteristiche costruttive e dal limite massimo di indennizzo che si sceglie, varia da provincia a provincia. Viene inoltre data la possibilità di assicurare anche il contenuto e non solo il fabbricato.

In tal senso, il mercato è ancora in evoluzione giacché questa fase è ancora sperimentale, ma vale sicuramente la pena valutare l’opportunità di sottoscrivere tale garanzia che fino a qualche tempo fa pochissime compagnie concedevano.

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