La responsabilità del vettore stradale

Analizziamo i dettami della legge sulla responsabilità del vettore durante il trasporto su strada per i viaggi in Italia ed all’estero.

Trattiamo un argomento sempre attuale ed affascinate: la responsabilità civile del vettore stradale.

In Italia basta un euro

Sappiamo che secondo il Comma 2 dell’art. 1696 del Codice Civile, modificato dall’art. 10 del decreto legislativo del 21.11.2005 n. 286, “Il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata nei trasporti nazionali”. Per cui è camionfacile capire che, per un viaggio nazionale, l’esposizione massima possibile di un vettore è pari ad un euro moltiplicata la portata massima  del proprio autocarro. Tali limiti, però, non valgono qualora “la perdita  avaria della merce sono stati determinati da dolo o colpa grave del vettore o dei suoi dipendenti e preposti, ovvero di ogni altro soggetto di cui egli si sia avvalso per l’esecuzione del trasporto, quando tali soggetti abbiano agito nell’esercizio delle loro funzioni” (per esempio eventuali sub-vettori). In questo caso il vettore risponde per l’intero valore della merce. Ed ecco perché, in fase di stipula di un contratto assicurativo è buona norma chiedere l’estensione ai sinistri cagionati per colpa grave stabilendone preventivamente limiti, scoperti e franchigie.

Trasport sans frontières

Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito. Questi sono i paesi europei che hanno aderito alla Convention des Marchandises par Route meglio conosciuto come C.M.R.

I viaggi verso questi Stati impongono una diversa quantificazione della Responsabilità del Vettore. A differenza della somma stabilita in Italia (un euro ogni chilo di merce) in regime di C.M.R. la somma si eleva fino ad 8,33 per UNITA’ DI CONTO per chilogrammo di merce trasportata. Non vi annoio sui tecnismi relativi a che cosa si intende per UNITA’ DI CONTO. Tanto vi basta sapere che stiamo parlando di un importo pari all’incirca ad 11 euro per ogni chilogrammo lordo di merce persa o avariata.

cmr

Lettera di vettura CMR

Sappiate, che il tratto italiano di un viaggio in C.M.R. opera in base a questa normativa. Perciò fate attenzione alla “Lettera di vettura”: se questa è redatta sui moduli C.M.R. (vedi foto) significa che si tratta di un trasporto internazionale soggetto a tali obblighi.

Busta A, B o C?

Vi sono due modi di assicurare la responsabilità civile del vettore: una prevede l’indicazione dettagliata delle targhe assicurate. La seconda, invece, prevede la copertura dell’intero fatturato noli (a volte parte di esso). Nel primo caso (garanzia A) vengono assicurati tutti i viaggi effettuati con le targhe indicate. Nel secondo (garanzia B) si assicurano tutti i viaggi indistintamente effettuati con mezzi propri o di terzi (sub vettori). La garanzia C (furto o mancata riconsegna), invece, è un’ulteriore copertura che tiene al riparo da spiacevoli furti delle merce. E’ una garanzia opzionale ed abbinata ad una della garanzie alternative A o B. La somma massima di risarcimento non può superare l’euro al chilo di merce lorda (o l’8,33 unità di conto in regime di C.M.R.). Maggiori dettagli sull’operatività di questa garanzia saranno dati prossimamente.

Il rischio pieno

Piccola nota riguarda l’opportunità di assicurare il rischio pieno (ovvero assicurare le merci per il loro valore). Attualmente il mercato consente all’autotrasportatore di stipulare polizza “merci per conto” a premi molto più bassi rispetto a qualche anno fa. Per tale motivo, se la natura delle merci (o la “natura” dei propri committenti) lo consiglia, si può pensare di orientarsi verso questo tipo di soluzione.

Ilie Rizzato

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