Albo Autotrasporto: per iscriversi basterà una R.C.V.

Una circolare chiarisce momentaneamente i dubbi sui documenti da presentare e chi sono i soggetti titolati al rilascio delle dichiarazioni.

Dopo un iniziale e travagliato periodo d’incertezza il Ministero dei Trasporti ha finalmente (e transitoriamente) stabilito come debba comportarsi il povero autotrasportatore per dimostrare la propria capacità finanziaria ed iscriversi senza timore all’Albo di categoria.

Come tutti sanno, l’art. 7 del Regolamento (CE) 1071/2009 del 21/10/2009 prescrive che l’impresa di autotrasporto dimostri, previa una certificazione da parte di un revisore o di altro soggetto debitamente riconosciuto, di disporre ogni anno di un capitale e di riserve per un valore di almeno € 9.000,00 quando è utilizzato solo un veicolo e di € 5.000,00 per ogni veicolo supplementare utilizzato. Sempre lo stesso articolo, al 2° paragrafo, prevede che l’autorità competente possa “consentire o esigere che autotrasportoun’impresa dimostri la propria idoneità finanziaria mediante un’attestazione, quale una garanzia bancaria o un’assicurazione, inclusa l’assicurazione di responsabilità professionale di una o più banche o di altri organismi finanziari, comprese le compagnie di assicurazione, che si dichiarino fideiussori in solido dell’impresa per gli importi di cui al paragrafo 1…”.

Nulla di particolare se non fosse che, il legislatore, ha pasticciato con i termini, in quanto non esiste sul mercato nessuna Polizza di Responsabilità Civile Professionale per l’autotrasportatore. Questo ha ingenerato non poche confusioni (e speculazioni) tanto più che l’unico sistema certo di ottenere l’iscrizione all’Albo era la presentazione di una fidejussione bancaria (con tutte le difficoltà che si possono incontrare nell’intraprendere un lungo iter bancario per ottenere tale documento).

Nei mesi scorsi alcune singole sedi provinciali dell’Albo accettavano le “Attestazioni di Idoneità finanziaria” rilasciate da qualche assicuratore sulla base della presenza di una semplice polizza di Responsabilità Civile. Un’interpretazione molto “larga” della normativa. Tale fattispecie, però, non coglieva in pieno lo spirito della norma (eufemisticamente diciamo così), tanto da spingere il Ministero a fermare la corsa al “fai da te”.

Oggi, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in via assolutamente transitoria e in attesa che venga eventualmente predisposta dalle compagnie assicuratrici la specifica polizza di assicurazione professionale prevista dalla normativa, ha consentito la dimostrazione del requisito di idoneità finanziaria mediante attestazione di vigenza di polizza di responsabilità del vettore stradale, previamente convalidata dalla compagnia assicuratrice (Circolare Ministeriale n. 26326 del 26/11/2012). Questo, per ora, per consentire anche alle piccole imprese (ed alle nuove) la possibilità di iscriversi senza far riscorso ad una fidejussione (che non tutte le banche sarebbero state disposte a concedere).

Tutto ciò, come dice la Circolare, in via provvisoria: ma in Italia, sappiamo, cosa c’è di più duraturo del provvisorio?

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